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Antiriciclaggio e D.Lgs 231/2007: gli obblighi in sintesi

A cura di Michelangelo Frigo, Co-Founder e CEO di Zyphe · Pubblicato il 17 luglio 2026 · Aggiornato il 22 luglio 2026

Il decreto antiriciclaggio italiano: chi sono i soggetti obbligati, quali sono gli obblighi di adeguata verifica, conservazione e segnalazione.

Il D.Lgs 231/2007 è la principale fonte normativa italiana in materia di antiriciclaggio. Recepisce le direttive antiriciclaggio europee e stabilisce gli obblighi che i soggetti obbligati devono rispettare per prevenire l'utilizzo del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Che cosa si intende per riciclaggio

Il riciclaggio è il processo con cui si dà una parvenza di legittimità a proventi di origine illecita. Si articola tipicamente in tre fasi: il collocamento, con cui il denaro illecito entra nel sistema economico; la stratificazione, con cui se ne allontana l'origine attraverso una serie di operazioni; e l'integrazione, con cui i fondi rientrano nella disponibilità del soggetto con apparente legittimità. La normativa antiriciclaggio interviene per intercettare queste fasi.

Da non confondere con il D.Lgs 231/2001

Il D.Lgs 231/2007 sull'antiriciclaggio non va confuso con il D.Lgs 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per determinati reati. Sono due decreti diversi che condividono solo il numero: il primo riguarda gli obblighi antiriciclaggio, il secondo la responsabilità dell'ente da reato.

Chi sono i soggetti obbligati

L'articolo 3 del decreto individua diverse categorie di destinatari.

  • Intermediari bancari e finanziari.
  • Istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica.
  • Professionisti, tra cui notai, avvocati per determinate attività e commercialisti.
  • Prestatori di servizi in cripto attività.
  • Altri operatori non finanziari, come i prestatori di servizi di gioco.

Gli obblighi principali

La normativa si articola su tre pilastri.

PilastroRiferimentoIn sintesi
Adeguata verificaartt. 17-19Identificare cliente e titolare effettivo, controllo costante
Conservazioneartt. 31-34Conservare dati e documenti per 10 anni
Segnalazioneart. 35Inviare le segnalazioni di operazioni sospette alla UIF

Adeguata verifica della clientela

Identificare il cliente e il titolare effettivo, verificarne l'identità e mantenere un controllo costante secondo l'approccio basato sul rischio. Il dettaglio è nella guida all'adeguata verifica della clientela.

Conservazione

Conservare i dati e i documenti acquisiti per dieci anni, in modo da poterli rendere disponibili alle autorità.

Segnalazione delle operazioni sospette

Inviare una segnalazione all'Unità di Informazione Finanziaria quando si sa, si sospetta o si hanno motivi ragionevoli per sospettare operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Autovalutazione del rischio e organizzazione interna

Oltre ai tre pilastri, i soggetti obbligati devono dotarsi di presidi organizzativi adeguati: effettuare un'autovalutazione periodica del rischio di riciclaggio, definire procedure e controlli interni, e assicurare la formazione del personale. Molti soggetti, in base alla propria natura, individuano una funzione o un responsabile antiriciclaggio.

Il ruolo della UIF e di Banca d'Italia

L'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia riceve e analizza le segnalazioni di operazioni sospette. Banca d'Italia emana disposizioni attuative e vigila sui soggetti obbligati di sua competenza, definendo nel dettaglio come applicare gli obblighi.

Le sanzioni

La violazione degli obblighi antiriciclaggio espone a sanzioni amministrative pecuniarie e, nei casi più gravi come le condotte fraudolente, a conseguenze penali. L'entità dipende dalla natura della violazione e dal ruolo del soggetto obbligato.

Il quadro europeo

Il quadro italiano si inserisce in quello europeo, che sta evolvendo verso un regolamento antiriciclaggio unico e una nuova autorità europea antiriciclaggio, con l'obiettivo di armonizzare gli obblighi e la trasparenza sulla titolarità effettiva in tutta l'Unione. Un settore in forte evoluzione è quello delle cripto attività, trattato nella guida su MiCA e antiriciclaggio.

Come Zyphe supporta la compliance

Gli agenti di Zyphe automatizzano adeguata verifica, screening e monitoraggio dentro gli strumenti che i soggetti obbligati già usano. Ogni decisione lascia un audit trail che facilita i controlli e le ispezioni, senza costruire un archivio centrale di dati personali.

Fonti e riferimenti normativi

Domande frequenti

Cos'è il D.Lgs 231/2007?

È il decreto legislativo che disciplina l antiriciclaggio in Italia, recependo le direttive europee. Stabilisce gli obblighi di adeguata verifica, conservazione e segnalazione delle operazioni sospette per i soggetti obbligati.

Chi sono i soggetti obbligati alla normativa antiriciclaggio?

Tra gli altri, banche e intermediari finanziari, istituti di pagamento e di moneta elettronica, professionisti come notai e commercialisti, e i prestatori di servizi in cripto attività.

Cos'è la segnalazione di operazione sospetta?

È la comunicazione che il soggetto obbligato invia all Unità di Informazione Finanziaria quando sospetta operazioni di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, sulla base di elementi oggettivi e soggettivi.

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